Carini, la Regione presenta gli interventi sulla viabilità per collegare il centro Ri.Med


Testo e foto di Francesco Cipriano

09 luglio 2026


Una rete di nuove infrastrutture stradali, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e un nuovo svincolo autostradale per accompagnare la nascita del Ri.Med, uno dei più importanti poli della ricerca biomedica del Mediterraneo. Sono stati questi i temi al centro della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nell'aula consiliare del Comune di Carini, dedicata ai collegamenti viari e alle infrastrutture a servizio delle eccellenze mediche e imprenditoriali della città.

L'incontro è stato aperto dal presidente del Consiglio comunale Claudio Armetta, seguito dai saluti istituzionali della sindaca Rossella Covello. A moderare i lavori è stato il consigliere comunale Luca Tantino, che ricordando l’importanza di ritornare a discutere di politica nel Palazzo di Città, ha dato la parola ai tecnici del Dipartimento regionale tecnico incaricati di illustrare i diversi interventi previsti.

Al centro della programmazione c'è il nuovo Centro Ri.MED, il polo internazionale per le biotecnologie e la ricerca biomedica nato dalla collaborazione tra Governo italiano, Regione Siciliana, CNR e Università di Pittsburgh. Il complesso, in costruzione a Carini, ospiterà circa 600 ricercatori impegnati nello sviluppo di nuovi farmaci e terapie avanzate. Accanto al centro sorgerà successivamente anche il nuovo ospedale ISMETT 2, destinato a rafforzare ulteriormente il ruolo del territorio nel settore sanitario e della ricerca.

La realizzazione delle due strutture comporterà un significativo incremento dei flussi di traffico verso Carini, una città di 40 mila abitanti in costante crescita che ospita una delle principali aree industriali della provincia di Palermo. Proprio per questo la Regione Siciliana ha predisposto una serie di interventi infrastrutturali destinati a migliorare l'accessibilità alla città in vista dell'entrata in funzione del centro Ri.MED.

Le nuove opere sulla viabilità

Nel corso della conferenza i tecnici regionali hanno illustrato il progetto di riqualificazione della viabilità, che insiste principalmente sulla via Enrico Berlinguer, Via Giaconia, parte di Via Conticelli e il tratto della SS113 divenuto poi di competenza del Comune di Carini.

Tra gli interventi principali figurano la realizzazione di nove rotatorie, con diametri compresi tra 25 e 40 metri, progettate per garantire un flusso di traffico continuo e ridurre le criticità nelle fasce orarie di maggiore congestione. 

Il piano comprende anche un intervento su via Giaconia, oggi una strada sterrata e non transitabile, che sarà trasformata in un collegamento viario di circa 1,5 chilometri verso la SS113. Poiché il tracciato intercetta la linea ferroviaria, la soluzione individuata consiste nella realizzazione di un sottopassaggio.

Per quanto riguarda gli espropri necessari alla realizzazione delle opere, è stato spiegato che saranno curati dall'Ufficio tecnico del Comune di Carini.

Il dibattito su via Aldo Moro

Nel corso degli interventi è emerso anche il tema del collegamento con il centro urbano.

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Armetta ha osservato come gli interventi previsti interessino prevalentemente la viabilità a valle della città, ritenendo invece trascurato quello che, a suo avviso, dovrebbe essere il naturale collegamento con Carini attraverso via Aldo Moro.

Ricordando che le opere inserite derivano da un accordo sottoscritto nel 2024, Armetta ha chiesto all'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e alla sindaca Rossella Covello se vi sia la possibilità di sviluppare una nuova progettualità anche su questo asse viario.

Sul tema è intervenuto più volte anche il vicesindaco Monterosso, ricordando come il progetto di riqualificazione di via Aldo Moro venga discusso da circa trent'anni.

Nuova stazione ferroviaria a Carini

Sul fronte del trasporto ferroviario, il potenziamento della linea Palermo–Punta Raisi passerà anche dalla realizzazione di una nuova fermata in prossimità del polo di ricerca. Dopo le stazioni di Torre Ciachea, Carini e Piraineto, e dopo la recente apertura della fermata di Tonnara dell'Orsa, nel territorio di Cinisi ma a servizio anche della zona di Villagrazia di Carini, è prevista infatti una nuova stazione destinata a servire il Centro Ri.MED e il futuro ISMETT 2. L'assessore regionale Alessandro Aricò ha proposto di intitolarla proprio "Ri.MED", una scelta che, nelle intenzioni, vuole evidenziare il ruolo strategico che il nuovo polo scientifico è destinato ad assumere per il territorio.

Aricò ha inoltre annunciato l'imminente arrivo di sette nuovi treni, che porteranno la flotta regionale da 53 a 61 convogli. I mezzi sono stati acquistati dalla Regione Siciliana con fondi europei e concessi a Trenitalia tramite contratto di servizio.

La sindaca Covello ha sottolineato come le infrastrutture previste rappresentino "un servizio non solo per Carini, ma per tutta la Sicilia". 

L’assessora comunale Federica Amato ha richiamato l'attenzione sullo stato di degrado dello spiazzale della stazione ferroviaria di Piraineto. Il direttore regionale di Trenitalia, Pasquale Cammisa, ha assicurato che la segnalazione sarà presa in carico, annunciando un riscontro già nella giornata di domani.

Il nuovo svincolo autostradale a Carini

Silvio Canalella, Responsabile regionale Grandi investimenti Anas, ha illustrato l'ipotesi progettuale avanzata dalla Regione per un nuovo svincolo autostradale a servizio di Carini, attualmente ancora in fase di elaborazione e che dovrà essere sottoposta alle verifiche tecniche della stessa Anas.

L’area individuata è quella compresa tra il Bioparco di Sicilia e il Centro comunale di raccolta rifiuti differenziati di via Vespucci. 

La proposta prevede due possibili soluzioni: un sistema a “trombetta”, con raccordi semicircolari con ampie rampe di accellerazione/decellerazione, che favorirebbe la fluidità del traffico e interventi meno invasivi in autostrada. La seconda soluzione prevede invece un sistema di sottopasso autostradale che, concentrando i flussi in un nodo centrale sotto l’autostrada, dovrebbe ridurre l’occupazione di suolo e l’impatto visivo. 

Ri.MED operativo nel 2028

Nel suo intervento, il segretario generale della Fondazione Ri.MED, Emanuele Insinna, ha ricordato che il progetto è accompagnato da un protocollo di legalità sottoscritto con la Prefettura di Palermo, successivamente assunto come modello anche per altre iniziative.

Per quanto riguarda il cronoprogramma, la conclusione dei lavori è prevista per giugno 2027. Seguiranno circa sei mesi dedicati all'allestimento e ai collaudi, con l'obiettivo di rendere operativo il centro nel corso del 2028.

Aricò: "La Pedemontana richiederà almeno 20 anni, abbiamo il piano B: l’ex base Nato di Isola delle Femmine - Sferracavallo“

Nelle conclusioni della conferenza, l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò ha tracciato un quadro più ampio degli interventi programmati dalla Regione Siciliana per migliorare la mobilità e la rete dei collegamenti sull'isola, dagli interventi sul Ponte Corleone a Palermo fino agli investimenti previsti sul territorio di Carini.

Riguardo la Pedemontana, il progetto di un nuovo asse viario parallelo alla via Regione Siciliana pensato per alleggerire il traffico e collegare l’A29 con l’A19, l'assessore ha spiegato che, considerata la complessità dell'opera e i tempi necessari per la progettazione, le procedure autorizzative e la realizzazione, la Pedemontana non potrà essere completata in tempi brevi, stimando un orizzonte temporale di almeno vent'anni.

Proprio per questo, Aricò ha avanzato l'ipotesi di soluzioni alternative e complementari, tra cui il possibile riutilizzo dell' ex base Nato tra Isola delle Femmine e Sferracavallo, dove è presente un sistema di gallerie, sulla quale Anas avrebbe avviato interlocuzioni con il Demanio del Ministero per valutarne la fattibilità.


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