Cimitero di Terrasini, scatta la terza chiusura parziale per la fuoriuscita di liquidi dai loculi


09 giugno 2026


Nuovi sigilli al cimitero comunale di Terrasini: il sindaco Giosuè Maniaci ha firmato oggi un'ulteriore ordinanza igienico-sanitaria disponendo la chiusura temporanea con divieto di accesso in una porzione della struttura. Si tratta del terzo provvedimento d'urgenza emanato in meno di un anno, dopo quelli del 14 agosto 2025 e del 21 maggio 2026. Finora la situazione emergenziale ha riguardato tre salme diverse, i cui decessi risalgono al 2022/23, che in tempi differenti hanno manifestato la perdita di liquami all'interno dei loculi.

La questione ha inoltre innescato tensioni e accuse reciproche, anche via social network, tra le agenzie di pompe funebri locali: all’origine di questa criticità vi sarebbero i funerali a prezzi stracciati e l'uso di bare economiche che non garantirebbero la necessaria tenuta. I materiali utilizzati per questi feretri – in particolare il legno troppo sottile e le saldature in zinco scadenti – non reggerebbero la normale decomposizione dei corpi, causando il cedimento delle strutture e la conseguente perdita di liquidi e cattivi odori.

La gestione del ripristino dei loculi danneggiati comporta un pesante iter burocratico ed economico che ricade interamente sulle famiglie dei defunti. Una volta riscontrata la perdita di liquidi, il Comune impone ai privati l'immediata estumulazione della salma, l'acquisto di una nuova bara e la sanificazione dell'area, costringendoli a ingaggiare a proprie spese una ditta specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali.

Per risolvere definitivamente la criticità, l'amministrazione comunale ha annunciato un imminente intervento normativo: il regolamento di polizia mortuaria sarà modificato a breve per introdurre specifiche tecniche tassative e spessori minimi in centimetri per ogni feretro autorizzato a entrare nel cimitero.


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