Cinisi, acqua non potabile, esami rilevano batteri
Venerdì 04 settembre 2026
Batteri coliformi, Escherichia coli ed enterococchi sono stati rilevati nei campioni di acqua prelevati a Cinisi il 26 agosto. I risultati sono stati resi pubblici dalla consigliera comunale di opposizione Salvina Di Maggio e arrivano mentre è ancora in vigore il divieto di utilizzare l’acqua del civico acquedotto per il consumo umano.
L’ordinanza del 21 agosto
Il divieto di utilizzare l’acqua per scopi potabili era stato disposto dal Comune già il 21 agosto, con un’ordinanza contingibile e urgente.
Il provvedimento era arrivato dopo la comunicazione dell’Asp Palermo relativa alle analisi effettuate presso l’uscita del serbatoio Case Api e presso il rubinetto di via Peppino Impastato 37. L’Asp aveva comunicato la presenza di «indici microbiologici di inquinamento».
Il sindaco aveva quindi disposto il divieto di utilizzare l’acqua del civico acquedotto come bevanda, per l’incorporazione negli alimenti e per gli usi potabili, fino al ripristino dei parametri di conformità.
L’acqua può essere utilizzata esclusivamente per gli usi igienico-sanitari. L’ordinanza prevede inoltre ulteriori controlli sui campioni prelevati dalle vasche comunali.
L’abbeveratoio: acqua gialla o trasparente?
Nei giorni scorsi la questione dell’acqua era finita al centro di una polemica politica legata all’abbeveratoio comunale. Il consigliere Manzella aveva pubblicato un video nel quale l’acqua che usciva dal rubinetto appariva gialla. Successivamente la sindaca Abbate aveva pubblicato un altro video, girato nello stesso punto, nel quale l’acqua appariva invece trasparente. I due video hanno alimentato per diversi giorni il confronto tra maggioranza e opposizione sulla qualità dell’acqua.
“L'origine di parte del problema è ormai chiara: durante alcuni lavori, si è verificata la rottura della tubazione che porta l'acqua all'abbeveratoio”. scrive la consigliera Salvina Di Maggio. “Questo guasto ha fatto sì che la condotta si riempisse di terra e detriti. Grazie all'intervento degli idraulici, la condotta è stata momentaneamente chiusa, il rubinetto è stato rimosso ed è stata regolata la pressione per ripristinare il flusso e tornare a una parziale normalità. Gli uffici sono al lavoro per completare la riparazione definitiva e gli adempimenti necessari. Tuttavia, il problema della contaminazione non è ancora risolto e l'acqua non è ancora tornata potabile”.
I risultati dei campionamenti del 26 agosto
I nuovi dati sono stati pubblicati dalla consigliera Salvina Di Maggio, che sostiene di aver avuto difficoltà nell’ottenere la documentazione relativa ai campionamenti.
Secondo i risultati riportati dalla consigliera, nei tre punti esaminati sono stati rilevati i seguenti valori:
Piazza:
Batteri Coliformi: 30(limite: 0)
Escherichia coli: 6 (limite: 0)
Enterococchi: 0
Uscita vasche di raccolta:
Batteri Coliformi: 19 (limite: 0)
Escherichia coli: 1 (limite: 0)
Enterococchi: 0
Rete idrica di via Peppino Impastato:
Batteri Coliformi: 80 (limite: 0)
Escherichia coli:2 (limite: 0)
Enterococchi: 7 (limite: 0)
Per questi parametri, il valore previsto per l’acqua destinata al consumo umano è pari a zero.
Nei campioni di Piazza e dell’uscita delle vasche sono stati quindi rilevati batteri coliformi ed Escherichia coli, mentre nel campione di via Peppino Impastato sono stati rilevati tutti e tre gli indicatori.
Di Maggio ha contestato inoltre le difficoltà incontrate nell’accesso alla documentazione e ha chiesto maggiore trasparenza sui risultati delle analisi e sugli interventi effettuati.
Sulla questione idrica, l’opposizione aveva già presentato richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario, per affrontare in aula la situazione dell’acquedotto e la qualità dell’acqua distribuita alla cittadinanza.

