Cinisi, interrogazione della minoranza su incarichi, indennità e vincoli di parentela
23 gennaio 2026
I consiglieri comunali di minoranza di Cinisi hanno presentato un’interrogazione a risposta verbale riguardante i criteri di conferimento di incarichi e indennità a soggetti legati da vincoli di parentela con esponenti della maggioranza e della Giunta.
L’interrogazione fa riferimento, in particolare, al recente conferimento di un incarico professionale alla sig.ra Rosanna La Fata, coniuge di un consigliere comunale di maggioranza. Viene inoltre segnalato che l’ufficiale di stato civile incaricato delle celebrazioni dei matrimoni fuori dalla casa comunale, ruolo che prevede specifiche indennità, coinciderebbe con il coniuge della sindaca.
I consiglieri di minoranza ricordano anche l’affidamento diretto dell’organizzazione del Carnevale dello scorso anno a un’associazione il cui referente legale risulta essere il cugino di un consigliere comunale di maggioranza, nonché l’attribuzione di un incarico di consulenza legale al coniuge della Presidente del Consiglio comunale.
Alla luce di queste premesse, i consiglieri interrogano il sindaco e la Giunta per sapere se tali conferimenti non configurino un conflitto di interessi di natura etica e politica, quali siano stati i criteri di selezione adottati per gli incarichi citati, se siano state valutate alternative professionali e se, per ragioni di decoro istituzionale, non fosse opportuno affidare tali compiti a soggetti non legati da vincoli di parentela con i vertici dell’ente.
Il comunicato della minoranza
Contestualmente all’interrogazione, la minoranza consiliare ha diffuso un comunicato stampa in cui muove critiche all’amministrazione comunale:
PARENTOPOLI VS COMMERCIANTI: LA RAGNATELA DEI PARENTI
Oggi è stata protocollata tramite PEC un'interrogazione a firma dei consiglieri di opposizione, riguardante criteri di conferimento di incarichi e indennità a soggetti legati da vincoli di parentela con esponenti della maggioranza e della Giunta.
Quello che sta accadendo nel nostro Comune è sotto gli occhi di tutti, ma è arrivato il momento di chiamare le cose con il loro nome. Siamo di fronte a una gestione della cosa pubblica che sembra uscita da un manuale di familismo spudorato.
Da una parte abbiamo una cerchia ristretta di potere dove gli incarichi non si negano a nessuno, purché si abbia il cognome giusto o l'anello al dito: la moglie del consigliere che ottiene l'incarico professionale, il marito della Presidente del Consiglio che diventa consulente, il marito della Sindaca che beneficia di indennità create ad hoc per i matrimoni, l’affidamento della gestione del Carnevale 2025 al cugino di un consigliere. Una ragnatela di parentele che soffoca il merito e la trasparenza.
L'ultima perla di questa gestione familiare riguarda il concorso per le progressioni verticali, una procedura che nasce già nel segno del sospetto. Ma il dato politico è ancora più grave: il regolamento che decide il futuro dei dipendenti sarebbe stato redatto dal consulente, guarda caso, imparentato con alcuni partecipanti. Il risultato?
Prevedibile.
Dall'altra parte, invece, c’è la Cinisi reale, quella che continua a ricevere acqua salata, chi continua a non riceverla affatto, chi si chiede e si interroga sul PATTO PER CINISI, chi si ritrova le strisce blu solo davanti la propria attività, chi non viene più a Cinisi semplicemente perché si è sentito perseguitato dagli ausiliari del traffico, chi semplicemente ha paura di mettere un mi piace su FACEBOOK, chi non saluta pubblicamente gli esponenti dell’opposizione per paura di ripercussioni!
Poi ci sono i nostri commercianti, artigiani e piccoli imprenditori che ogni giorno alzano la saracinesca tra mille difficoltà. Per loro non ci sono indennità speciali o incarichi di favore; per loro c’è solo il pugno di ferro.
È inaccettabile che questa Amministrazione si mostri così "generosa" con i propri parenti e così spietata con chi lavora. Mentre la Sindaca sguinzaglia controlli, che portano a sanzioni e chiusure per attività già in crisi, nelle stanze del Palazzo si apparecchiano tavole imbandite per familiari e congiunti. Sono lontani i tempi in cui l'attuale Sindaca gridava allo scandalo per molto meno.
Oggi quella finta moralità è caduta, rivelando un'amministrazione che usa due pesi e due misure: il tappeto rosso per la famiglia, il verbale e la chiusura per il cittadino comune.
Voglio essere chiara: non resteremo a guardare mentre questo Comune viene gestito come un feudo privato.
Chiediamo conto di ogni singolo centesimo versato a parenti e affini. Se questo è il CAMBIAMENTO che avevate promesso al Paese, puzza di vecchio, di privilegi e di ingiustizia. Cinisi merita di meglio di una Giunta che si occupa dei propri cari invece
ControCorrente Cinisi
Sulla vicenda era intervenuto anche il gruppo politico ControCorrente Cinisi:
“Nonostante l’ampia disponibilità di professionisti presenti nel paese, molti dei quali regolarmente iscritti nell’elenco del Comune di Cinisi, questa Amministrazione ha scelto di conferire un incarico legale alla moglie di un Consigliere comunale.
Dopo il conferimento di un incarico di consulenza (non retribuito) al consorte della Presidente del Consiglio, oggi ci segnalano un ulteriore incarico (retribuito) affidato alla moglie di un Consigliere comunale.
Ci si fermerà ai coniugi o, per i prossimi affidamenti, si intende estendere la platea anche a fratelli, cugini e altri parenti?”

