Cinisi, la spazzatrice all’alba esaspera i residenti
Scritto da Vanessa Leone
04 febbraio 2026
Chiodo fisso o legittima protesta?
Il Dott. Giuseppe Monsù, cittadino di Cinisi, da mesi or sono dà il buongiorno al popolo di Facebook due volte a settimana. I giorni del "buongiorno principessa" sono precisamente il lunedì e il giovedì, quelli in cui passa la contestatissima spazzatrice.
Sì, perché Giuseppe e la sua famiglia risiedono in via Venuti luogo prescelto per la pulizia della strada per ben 2 volte a settimana a partire dalle 6 del mattino.
L'appuntamento è oramai attesissimo dai suoi followers, che conoscono già il format: pubblica due video che sullo schermo degli utenti si visualizzano uno accanto all'altro, da una lato si vede la ripresa dal balcone di casa sua della discesa della spazzatrice alle prime luci dell'alba, dall'altro il suo mezzobusto seduto al tavolo della cucina mentre, davanti all'immancabile tazza di caffellatte, argomenta con convinzione lo stress e l'inutilità di un servizio che non accenna a cambiare mood.
Monsù, nelle sue arringhe mattutine, attacca senza giri di parole l'amministrazione Abbate ma anche il consiglio comunale tutto che, stando alle sue denunce social, non fanno alcun passo indietro su una scelta tutta da discutere.
Le vie coinvolte sono il Corso Umberto e la via Venuti, parallele e adiacenti, per cui molti residenti di una via hanno doppio ingresso o comunque parte di abitazione anche nell'altra, e sono perciò interessati dall'ordinanza più volte a settimana, quindi il risveglio "col phon acceso" (per dirla alla Monsù) accompagna alcuni residenti non solo due giorni.
Tale attività, inoltre, condiziona anche il posteggio delle auto dei residenti a partire dalla sera prima, perché le auto non devono sostare in strada per poter permettere il passaggio del mezzo pulente: una sera vanno concentrate tutte su un lato della carreggiata, e una sera sull'altro (la via Venuti è a unico senso di marcia).
Abbiamo chiesto a Giuseppe Monsú quali azioni, oltre alle denunce sui social, ha intrapreso per fermare questa "tortura" e quali soluzioni ha proposto all'amministrazione.
"In certe risposte da parte dell'amministrazione di adesso è stato asserito che la precedente amministrazione è l'artefice di questa operazione. Continuo ad evidenziare come ridicolo è non accorgersi che un'ordinanza si rende responsabile di disturbo della pubblica quiete” dice Giuseppe Monsù a Compaesano. “Vi invito a venire a misurare i decibel per potervi accertare che non è un servizio sensato. Il più grande, grosso non senso è ordinare che passi dalle 6.00 alle 7. 00 due volte a settimana! Quindi per noi residenti occorre predisporre le auto la sera prima! Qui non si sta chiedendo una variante al piano regolatore, ma un buonsenso che manca totalmente. In sintesi io propongo, come accade a Terrasini e Carini, che passi in pieno giorno sgomberando un lato per volta dalle 8.00 alle 9.00, o anche più tardi".

