Da Torretta a New York: la storia del cane Lazzaro e di un approccio sostenibile al randagismo


26 gennaio 2026


Un cucciolo trovato ferito per le strade di Torretta e adottato da una famiglia negli Stati Uniti. È la storia di Lazzaro, raccontata dal sindaco di Torretta, Damiano Scalici, come esempio di un modello alternativo di gestione del randagismo basato sulla presa in carico diretta e sulla collaborazione tra cittadini, veterinari e amministrazione comunale.

La vicenda ha inizio il 14 agosto 2025, quando il sindaco riceve una segnalazione da Tony Cipriano, cittadino italoamericano in vacanza a Torretta per il matrimonio della figlia Rachele. Il cucciolo vagava per il centro abitato con evidenti escoriazioni al collo, causate da un collare troppo stretto. Dopo il contatto con il veterinario di fiducia, il dott. Pietro Manicioto, vengono fornite indicazioni immediate sia per le cure veterinarie sia per l’assistenza continuativa dell’animale.

Lazzaro viene seguito quotidianamente da Tony Cipriano, dalla moglie Daniela, dai figli Roberto e Rachele insieme al futuro marito di quest’ultima, Rocco Badalamenti. Grazie a cure costanti e alla presenza quotidiana, il cane recupera gradualmente le proprie condizioni di salute. A fine agosto la famiglia rientra negli Stati Uniti, ma avvia le procedure per l’adozione e il trasferimento dell’animale. Lazzaro viene affidato alle cure di Maria Grazia Spina e Francesco Lombardo, una coppia di torrettesi che ha temporaneamente accolto il cane nella propria casa.

Dopo qualche settimana Roberto e Rachele sono tornati appositamente in Italia per riprenderlo e accompagnarlo negli Stati Uniti, nella sua nuova casa.

“Lazzaro per noi è stato il regalo estivo da Torretta, siamo felici che adesso faccia parte della nostra famiglia, è felice ed anche fortunato. Sicuramente qualche estate lo porteremo in vacanza a Torretta dove è nato” commenta Tony Cipriano.

Nel suo post su Facebook, il sindaco Scalici evidenzia come il percorso di Lazzaro non sia passato dal canile, ma da una gestione basata sulla responsabilità individuale e sul rapporto diretto tra affidatari e animale. Un approccio che, secondo l’amministrazione comunale, sta producendo risultati concreti anche sul piano economico.

«Con questo nuovo approccio siamo passati da costi annui di 80.000–100.000 euro a circa 4.000–6.000 euro, liberando risorse che ci hanno permesso di migliorare alcuni servizi, e di finanziare interventi importanti per la collettività», scrive il sindaco.

Un ruolo centrale viene attribuito anche alla collaborazione con i veterinari del Distretto 34 di Carini (ASP Palermo) e al confronto con operatori e volontari attivi sul territorio. Il caso di Lazzaro, sottolinea il sindaco, non è isolato: attualmente sono nove i cuccioli già affidati, con richieste di adozione formalizzate e altre in fase di definizione.

Dal paesaggio montano di Torretta allo skyline newyorkese, dal paese di provincia alla metropoli, oggi Lazzaro abita a Staten Island, New York, dove si è integrato nella comunità italoamericana, senza però dimenticare le sue origini:

“Come tutti i torrettesi il cane ha la sua anciuria: Lazzaro u Gnucculuni” racconta Tony Cipriano, che conclude con un invito ad adottare animali randagi.


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