Mosaico Galati, un altro frammento torna a casa: esposto nell’ex chiostro di San Rocco a Carini
23 gennaio 2026
Il frammento di mosaico identificato con il numero di inventario N.I.47275, finora conservato nei depositi del Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, è rientrato a Carini, dove sarà custodito ed esposto accanto al Mosaico Galati. L’allestimento è previsto nel padiglione situato all’interno dell’ex chiostro di San Rocco, in corso Garibaldi 178.
Il trasferimento del frammento è stato richiesto dal Comune di Carini nel 2023. La richiesta è stata accolta con la concessione in comodato d’uso per la durata di cinque anni. L’autorizzazione è stata firmata dal dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana, dalla soprintendente Selima Giorgia Giuliano, dal direttore pro tempore del Museo Salinas Giuseppe Carmelo Parello e dal sindaco di Carini Giuseppe Monteleone.
Il frammento è stato consegnato per conto del Museo Salinas dalla funzionaria archeologa Elena Pezzini. Alla procedura hanno preso parte anche la Soprintendenza regionale, rappresentata da Rosamaria Cucco, e il Comune di Carini, con il coinvolgimento dell’impiegato comunale e storico Giuseppe Randazzo, che ha seguito l’iter burocratico relativo al Mosaico Galati.
Commentando il rientro del reperto, l’assessore comunale ai Beni culturali Salvo Badalamenti ha dichiarato: «Un altro tesoro è tornato a casa».
Il frammento e il mosaico possono essere visitati dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 19:00 e la domenica dalle 9:00 alle 12:00. L’accesso è consentito su prenotazione, contattando il Dott. Giuseppe Randazzo al numero 333 9416984.

