Risultati referendum, le dichiarazioni dei partiti e degli esponenti politici locali


24 marzo 2026


Il 22 e 23 marzo 2026 gli elettori italiani sono tornati alle urne per decidere se approvare o abrogare il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. A vincere è stato il No.

Compaesano ha raccolto le dichiarazioni pubbliche di partiti ed esponenti politici del territorio che hanno commentato i risultati.


Partito Democratico di Terrasini

“A Terrasini vince il No: un segnale forte verso l’amministrazione Maniaci. Grande soddisfazione viene espressa dal segretario del Partito Democratico di Terrasini, Ciccio Perna, per lo straordinario risultato ottenuto a Terrasini sul voto relativo alla riforma della giustizia Nordio-Meloni.

A Terrasini il No ha vinto in maniera netta, raggiungendo il 60% dei consensi, con un’affluenza alta che testimonia una partecipazione ampia, consapevole e sentita da parte della cittadinanza.

Un risultato reso possibile grazie all’impegno del Comitato per il No, del Partito Democratico di Terrasini, dal Cinisi Terrasini a 5 Stelle e del gruppo ControCorrente Terrasini faro 1, che hanno portato avanti una forte mobilitazione sul territorio, basata sul confronto, sull’ascolto e sulla forza delle idee.

Dalle prime analisi, a trainare la vittoria del No sono stati soprattutto i giovani e i giovanissimi, protagonisti di una partecipazione viva e determinata, segno di un forte attaccamento ai valori della Costituzione, della democrazia e della giustizia.

Il risultato assume un valore ancora più significativo perché arriva dopo che, nelle ultime settimane, la maggioranza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maniaci aveva promosso eventi pubblici a sostegno del SÌ. I cittadini di Terrasini hanno invece scelto liberamente, con maturità e senso civico, di difendere i principi costituzionali e democratici.

Questa vittoria rappresenta un segnale politico chiaro: quando si mettono al centro i valori, la partecipazione e il confronto, la comunità risponde. È la dimostrazione che la forza delle idee, quando è radicata nei territori e sostenuta da un impegno autentico, può fare la differenza.

Il voto di Terrasini consegna l’immagine di una comunità viva, attenta e protagonista, che non si limita a osservare ma partecipa e sceglie. Una comunità che oggi chiede con forza un cambiamento anche a livello amministrativo, dopo anni in cui il sociale e i bisogni reali delle persone sono stati messi in secondo piano.

Terrasini ha parlato con chiarezza: più partecipazione, più attenzione ai diritti, più rispetto della Costituzione”.


Partito Democratico di Cinisi

“Quello restituitoci dalle urne è un grande risultato, sia a livello nazionale che a Cinisi. Con 2868 voti per il NO su 4424, equivalente al 64,83% dei votanti, Cinisi ha risposto convintamente in difesa della Costituzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. Ringraziamo chiunque, insieme a noi, si sia speso per il raggiungimento di questo obiettivo fondametale. Il risultato di questa battaglia ci insegna che l’unità delle forze democratiche e progressiste VINCE”.


Partito Democratico Palermo

“Il Partito Democratico di Palermo celebra il netto successo del "NO" al referendum sulla giustizia, prevalente in quasi tutte le sezioni del capoluogo e della provincia. Un rifiuto corale che conferma il radicamento democratico del territorio.

​Teresa Piccione (Segretaria Provinciale PD):

​"Vince la democrazia contro chi ha tentato di stravolgere unilateralmente la Costituzione. L'indipendenza della magistratura non è negoziabile: da Palermo arriva un segnale inequivocabile al Governo. Grazie alla Segreteria, a Carmelo Greco e ad Attilio Licciardi per il coordinamento dei rappresentanti di lista; questa mobilitazione continuerà con lo sguardo già rivolto alle prossime amministrative."

​Gaetano Gambino (Presidente Provinciale PD):

​"Abbiamo battuto il territorio comune per comune, riscontrando una partecipazione orgogliosa. Il NO della nostra provincia è la prova che i cittadini sanno distinguere e difendere l’equilibrio dei poteri sancito dalla Carta."

​Carmelo Greco (Responsabile Organizzativo PD):

​"Il NO vince grazie ai nostri circoli e alla grande comunità del Partito Democratico. Militanti e simpatizzanti hanno presidiato ogni sezione, trasformando la nostra rete in un baluardo a difesa d3lla nostra Costituzione.. È il trionfo di una comunità unita e orgogliosa."


Mario Giambona, Deputato PD all’ARS

“Abbiamo vinto. E questo risultato ha un significato profondo È un voto di merito: gli italiani hanno scelto di difendere la Costituzione e i nostri principi democratici. Un segnale chiaro e consapevole. Ma è anche un risultato politico: le percentuali del No rappresentano una bocciatura della maggioranza guidata da Giorgia Meloni e del governo Schifani, certificando una perdita di consenso evidente.

Si apre così una nuova fase politica, verso il 2027, fondata sul vero coinvolgimento dei cittadini e sulla partecipazione”.


Silvia Giada Di Maggio, Presidente Consiglio comunale di Torretta

“Anche a Torretta vince il NO. La difesa della Costituzione, l’indipendenza e l’autonomia della Magistratura prevalgono su ogni tentativo di imposizione del potere. Un segnale chiaro che rafforza il valore della nostra Carta costituzionale. Mi ha colpito la partecipazione di tanti giovani: presenti, attivi, determinati a far sentire la propria voce. Questa vittoria è dedicata anche ai tanti fuori sede ai quali è stato impedito di votare: nonostante tutto, hanno dimostrato di esserci e di voler partecipare. Da qui si riparte, perché il diritto di voto deve essere garantito a tutti, senza esclusioni”.


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I risultati del referendum sulla giustizia nei comuni del palermitano