Vince 100mila euro e diventa bersaglio di violenze e minacce: cinque arresti tra Cinisi, Carini e Partinico
24 aprile 2026
Dalla fortuna al calvario. Una vincita da 100mila euro al gratta e vinci si è trasformata in una lunga scia di violenze, minacce e aggressioni per un giovane della provincia di Palermo.
I carabinieri della compagnia di Carini hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di cinque giovani, tra i 20 e i 30 anni, accusati a vario titolo di rapina aggravata, tentato omicidio, lesioni, tentata estorsione e altri reati.
La vicenda risale al gennaio 2025, quando la vittima avrebbe vinto 100mila euro con un gratta e vinci. La notizia si diffonde rapidamente, attirando l’attenzione del gruppo che, secondo gli investigatori, avrebbe pianificato una vera e propria escalation criminale.
Il 21 febbraio il giovane sarebbe stato attirato con un pretesto in una zona isolata. Qui sarebbe stato accerchiato da tre uomini incappucciati, armati di bastoni e di un fucile a canne mozze: dopo aver sparato alcuni colpi in aria, lo avrebbero picchiato e derubato di denaro, cellulare e carta di pagamento, utilizzata subito dopo per prelievi illeciti.
Nonostante le intimidazioni, la vittima ha denunciato l’accaduto. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe iniziata una serie di ritorsioni per costringerlo a ritirare la querela.
Il giovane sarebbe stato minacciato di morte, anche nei confronti dei familiari, e addirittura investito con un’auto. L’episodio più grave risale al 5 novembre scorso, quando uno degli indagati lo avrebbe accoltellato all’addome.
Le indagini, condotte dai carabinieri, si sono basate su immagini di videosorveglianza, tracciamenti bancari e attività tecniche che hanno permesso di ricostruire i fatti e identificare i presunti responsabili.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo ha disposto per i cinque indagati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenendo sussistente un grave quadro indiziario e il rischio di reiterazione dei reati.
Si tratta di G. C., 29 anni, di Partinico; F. G., 31 anni, di Carini; A. G., 26 anni, di Partinico; M. V., 19 anni, di Cinisi e D. V., 23 anni, di Cinisi.
Un sesto soggetto, una donna di 29 anni, è indagato in stato di libertà.

