Al Castello di Carini il convegno di Legambiente “Lotta all’abusivismo”


Scritto da Francesco Cipriano

28 novembre 2025


Si è tenuto ieri al Castello di Carini il convegno “Lotta all’abusivismo. Una priorità per il Paese”, organizzato da Legambiente Sicilia e dal Comune di Carini, tappa della Carovana per un’economia di pace promossa da Sbilanciamoci! e dalla Rete per la pace e il disarmo. Un momento di confronto su un tema che non riguarda soltanto Carini, ma l’intero territorio nazionale.

Al centro dell’incontro una proposta di emendamento al bilancio regionale e nazionale, elaborata da Legambiente, che punta a destinare maggiori risorse ai Comuni per la demolizione degli immobili abusivi.

I numeri di Carini: dieci anni di demolizioni

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Giovì Monteleone, che con il supporto di alcune slide ha illustrato i risultati ottenuti a Carini. I dati forniti coprono il periodo 2015–2025:

  • 1.423 provvedimenti repressivi emessi, in calo nell’ultimo biennio;

  • 122 immobili acquisiti al patrimonio comunale;

  • 22 lottizzazioni abusive accertate;

  • 199 immobili abusivi demoliti dal Comune;

  • 125 demolizioni spontanee, effettuate dagli stessi autori dell’abuso.

Per gli interventi di demolizione sono stati necessari oltre 2,5 milioni di euro di finanziamenti sovracomunali, ai quali si aggiungono 1,7 milioni cofinanziati dal Comune e 118 mila euro destinati alle bonifiche, tra cui raccolta e smaltimento di rifiuti pericolosi ed eternit.

Monteleone rivendica anche il miglioramento ambientale:
“Il mare da 4 anni ha parametri ottimali, abbiamo il mare più pulito del Golfo”, afferma. Ma ricorda che le bonifiche hanno pesato sulle casse comunali.

Progetti e condoni

Il sindaco ha citato inoltre il progetto di riqualificazione del lungomare – passeggiata e pista ciclabile – dal valore di 3 milioni di euro, in parte finanziati con fondi FUA. “Speriamo di iniziare nel primo semestre del 2026 ma ci sarà da lavorare”.

Tra le foto proiettate, anche quella del bar Johnnie Walker alla rotonda di Carini, al centro di un lungo contenzioso:
“Il regno del boss Pipitone”, commenta Monteleone, “che con il tacito consenso degli enti si è accaparrato pezzi di strada”. Gli immobili sono stati demoliti.

Infine l’appello contro i condoni: “Parlare di condono è uno sbaglio, si manda un messaggio dannoso”, dichiara Monteleone, ricordando il senso di impotenza dei Comuni che già soffrono per i mancati introiti della Tari.


“Il fine non è l’affermazione della legalità fine a se stessa, ma perché la legalità conviene” ha concluso Monteleone.

Sbilanciamoci, Legambiente e il report Ecomafie

“Sono molto colpito dall’intervento del Sindaco”, interviene Alessandro Messina della campagna Sbilanciamoci.

Messina ricorda la nascita della campagna, quando una cinquantina di associazioni decisero di unire le forze per proporre una legge di bilancio alternativa elaborata “dal basso”. Tra le proposte illustrate:

  • una tassa sui grandi patrimoni, con un possibile gettito stimato in 18 miliardi di euro;

  • una tassazione sulle transazioni istantanee;

  • una riduzione delle spese militari.

“Smettiamo di credere alla favola che si creano posti di lavoro. Forse in una fabbrica americana, in Medio Oriente o in Asia, ma non in Italia. Quasi ogni euro finisce all’estero”, afferma Messina, che conclude citando un premio Nobel e definendo le misure proposte “dei granelli negli ingranaggi della speculazione”.

Nel suo intervento, Laura Biffi, dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, ha illustrato i numeri alla base del rapporto annuale Ecomafie, richiamando la necessità di trasformare la legalità in un vantaggio condiviso:
“Trasformare la legalità in qualcosa di conveniente a vantaggio della collettività e non per pochi”.

I parlamentari presenti

All’incontro hanno partecipato anche i parlamentari Mario Giambona e Valentina Chinnici (Pd), Cristina Ciminnisi (M5S) e l’urbanista Giuseppe Vitale, che hanno contribuito al dibattito con riflessioni politiche e tecniche sul tema dell’abusivismo edilizio. Erano presenti i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.


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