Chi va a Roma perde la poltrona: cronaca di un consiglio senza opposizione

Cinisi, variazione di bilancio da un milione e mezzo di euro approvata mentre la minoranza è fuori sede


Scritto da Francesco Cipriano

28 novembre 2025


“Chi va a Roma perde la poltrona”: un vecchio modo di dire che i consiglieri di minoranza del Comune di Cinisi ricorderanno a lungo. Nessuno ha perso il seggio, ma l’occasione di occuparlo per rappresentare i propri elettori, quella sì.

Nell’ultimo consiglio comunale che si è svolto ieri in cui è stata approvata una variazione al Dup e al bilancio, che tra le altre cose ha permesso di accantonare la somma di un milione e mezzo di euro per l’acquisto dell’immobile dell’Opera Pia, i consiglieri di minoranza erano quasi tutti assenti. E non per loro scelta.

La convocazione-lampo

Da mesi l’amministrazione comunale manifesta l’intenzione di acquistare l’edificio dell’ex collegio Opera Pia, situato nella piazza centrale del paese. La vicenda è stata più volte trattata da Compaesano: l’ultima notizia in merito riguarda un’interrogazione presentata all’ARS dall’onorevole La Vardera, che solleva dubbi sia sulla nomina della dottoressa Abruzzo a commissario dell’ente, sia sull’intenzione del Comune di acquistare l’immobile.

Per essere pronti all’acquisto, all’amministrazione serviva una variazione che accantonasse la somma necessaria. Per disporre la variazione ci sarebbe tempo fino al 30 novembre. La proposta di deliberazione è già pronta dal 21 novembre; il 25 viene convocato l’apposita commissione; il 26 novembre i consiglieri comunali ricevono una convocazione per un consiglio straordinario fissato per il giorno successivo.

Il problema? In quei giorni tutta la minoranza si trova fuori paese. Se un consigliere è in vacanza con la famiglia, tutti gli altri si sono recati a Roma insieme a una sessantina di parrocchiani di Cinisi. Un viaggio spirituale ma anche istituzionale: in programma c’è anche una visita all’ex sindaco Giangiacomo Palazzolo, dimessosi anticipatamente nel 2023 a pochi mesi dalla scadenza naturale del secondo mandato, per assumere un prestigioso incarico al Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa.

La coincidenza temporale è fatale: mentre gli esponenti dell’opposizione vengono ricevuti dall’ex sindaco Palazzolo a Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato – situato in prossimità del Tevere, non certo sull’ Aventino – a Cinisi viene convocato il consiglio straordinario con un preavviso di appena 24 ore. Il rientro di alcuni dei consiglieri di opposizione è previsto per le ore 18 del 27 novembre, appena un’ora prima della seduta.

Risultato: se i banchi della maggioranza sono tutti occupati, ai banchi della minoranza siede la sola Marina Maltese, appena atterrata a Punta Raisi e corsa in aula.

La richiesta di rinvio

In apertura di seduta la consigliera Maltese chiede una sospensione, motivandola con il preavviso troppo breve e con l’assenza della minoranza. Per permettere la partecipazione di tutti i consiglieri ci sarebbe anche l’indomani o il sabato. La Presidente del consiglio Candido afferma però di non essere stata a conoscenza della trasferta dei consiglieri e respinge la richiesta. “Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale”, dice.

La variazione di bilancio arriva in aula con un corposo fascicolo tecnico di 55 pagine: documenti complessi che richiederebbero un tempo di lettura più congruo rispetto alle 24 ore intercorse tra convocazione e votazione.

Maltese ribadisce di non sentirsi pienamente tutelata sul piano tecnico. Tre i punti che la lasciano perplessa: la mancanza di valutazione finanziaria dell’ufficio demanio, i debiti dell’Opera Pia e la posizione dei dipendenti. Ricorda che i consiglieri, votando provvedimenti con leggerezza, rischiano di doverne rispondere di tasca propria.

Il segretario comunale Ricupati rassicura: “L’acquisto non lo fa il Consiglio, che provvede a stanziare la somma, ma la Giunta. C’è una differenza”. Inoltre, i debiti resterebbero in capo all’IPAB, così come la posizione del personale dipendente. Secondo il segretario, quindi, non sussistono rischi per i consiglieri.

L’intervento della sindaca

La sindaca Vera Abbate sottolinea come l’acquisizione dell’Opera Pia sia un tema ricorrente da decenni nel dibattito cittadino: già dai tempi in cui suo padre era consigliere, nel 1958, si parlava della necessità di recuperare l’edificio.

“Non è paternità di un’amministrazione, quando si raggiungono obiettivi sono in nome del paese. Non mi interessa passare alla storia: il tempo passerà e polvere diventeremo” dice la Sindaca in Consiglio.

La prima cittadina rivendica i benefici logistici dell’operazione, che consentirebbe di concentrare gli uffici comunali in un’unica sede, rendendoli più efficienti e facilmente accessibili alla cittadinanza.

Invoca “dialogo e non demagogia”: dialogo che però in aula può avvenire soltanto con la consigliera Maltese, data l’assenza del resto dell’opposizione.

La maggioranza approva

La consigliera Maltese rimane sorpresa dalla calma con cui la prima cittadina ha risposto. “Mi complimento con il Sindaco per gli acquisiti toni pacati” dice, definendo “condivisibilissime” le finalità dell’operazione, ma rimarcando le sue perplessità.

Alla dichiarazione di voto la consigliera Maltese si astiene. La maggioranza invece vota compatta e la variazione di bilancio passa con l’assenza dei gruppi di opposizione, che a loro volta considerano l’operazione una “scorrettezza politica”.

Le Vacanze romane non sono state una commedia romantica: ai consiglieri di minoranza di Cinisi, i saltimbocca hanno lasciato l’amaro in bocca.


Indietro
Indietro

Al Castello di Carini il convegno di Legambiente “Lotta all’abusivismo”

Avanti
Avanti

Cinisi, il consiglio approva variazione al bilancio: un milione e mezzo per l’acquisto dell’edificio Opera Pia