Cinisi, strisce blu: ControCorrente parla di fallimento, la Sindaca risponde
Scritto da Vanessa Leone
30 gennaio 2026
Critiche aspre ancora una volta per l'amministrazione Abbate da parte del gruppo locale ControCorrente Cinisi faro 1, che passa al setaccio ogni azione amministrativa. Stavolta sul banco degli imputati le chiaccheratissime strisce blu.
Con un'analisi precisa, fatta di tabelle e percentuali, il comunicato del faro cinisense mette in evidenza l'incoerenza delle ultime scelte rispetto alle precedenti. Nello specifico, ControCorrente Cinisi non si spiega il perché di abbonamenti annuali a partire da Giugno 2025 per i cittadini, a fronte di un progetto terminato il 31 Dicembre 2025.
Secondo ControCorrente, a rendere il quadro ancora più critico è la scelta stessa della ditta affidataria. L’esternalizzazione del servizio sarebbe stata motivata inizialmente dalla carenza di personale nel corpo di polizia municipale, ma, una volta scaduto il contratto, la gestione è tornata proprio ai vigili urbani, nonostante l’organico continui a essere insufficiente.
Critiche anche all'investimento ultimo, a beneficio della ditta, che corrisponde a circa 9 mila euro per il noleggio annuale delle colonnine.
Secondo il gruppo ControCorrente Cinisi, i numeri dell’operazione strisce blu indicherebbero un fallimento:
“I conti sono semplici: l'operazione produce circa 102mila euro, ma più della metà finisce alla ditta affidataria, alla quale sono già stati corrisposti 62 mila euro per l’avvio del servizio. Al Comune restano quindi circa 40 mila euro, cioè la metà di quanto incassava in precedenza, quando la gestione della sola spiaggia durante la stagione estiva garantiva circa 80 mila euro netti, interamente versati nelle casse comunali”.
Compaesano ha voluto cogliere l'occasione per chiedere all'amministrazione, nella persona della prima cittadina, chiarimenti sull'argomento. La redazione si fa portavoce anche di numerose lamentele da parte dei cittadini tramite i canali social, divenuti oramai la piazza di conversazione su qualsivoglia tematica di interesse locale:
- colonnine non funzionanti
- auto posteggiate sulle strisce blu per intere giornate
- vie secondarie assaltate
Queste le lamentele ricorrenti.
Vera Abbate risponde a questi appunti e alle denunce di ControCorrente.
La risposta della Sindaca
"Il servizio di sosta a pagamento è tuttora in vigore e i pass rilasciati sono validi. È stato introdotto per rispondere a problemi concreti : la gestione della viabilità, la sicurezza dei cittadini e l’assenza di controlli efficaci in alcune delle aree più trafficate del paese, come Corso Umberto, via Regina Margherita e la zona del mare nel periodo estivo. La carenza di organico della Polizia Municipale non è un’opinione politica, ma un dato oggettivo, certificato dagli atti.
Il disco orario, negli anni, ha dimostrato tutta la sua inefficacia: nessun controllo costante, nessuna reale rotazione dei posti auto, sosta selvaggia. Continuare a proporlo oggi come soluzione significa ignorare le esigenze di sicurezza dei cittadini e una corretta gestione della viabilità.
Con l’approvazione del bilancio 2026–2028, il servizio verrà riportato a regime, prevedendo l’impiego degli ausiliari del traffico, così da rafforzare i controlli e rendere il sistema efficiente e stabile.
Poiché sono emerse alcune criticità, anche a seguito delle segnalazioni dei cittadini e degli operatori economici, nel dicembre 2025 è stato adottato uno specifico atto di indirizzo al Comando di Polizia Municipale, che porterà a una rimodulazione della sosta nell’Area 1: orari dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, con esclusione delle domeniche e dei giorni festivi.
Le colonnine funzionano, quando c'è un guasto i vigili urbani segnalano e vengono sistemate.
Non si è scelta una estensione generalizzata al centro urbano, come avviene in molti altri Comuni, ma un intervento minimo e mirato, limitato a due sole vie, esclusivamente per ragioni di sicurezza e viabilità.
Quanto ai numeri agitati nel dibattito pubblico, è bene essere chiari: il servizio di sosta non nasce per fare cassa, ma per governare la mobilità e migliorare la vivibilità urbana. I dati richiamati si riferiscono a periodi limitati e parziali e non possono essere utilizzati in modo strumentale per giudicare un sistema che ha finalità pubbliche ben diverse dal semplice incasso".
Il comunicato di ControCorrente Cinisi
STRISCE BLU E CONTI IN ROSSO
Torniamo su questo tema perché, a distanza di tempo, ciò che inizialmente appariva poco chiaro è diventato ormai del tutto incomprensibile. Oltretutto, i numeri smentiscono categoricamente le scelte effettuate.
Come si legge nella delibera 51 del 7/05/2025 e nella determinazione 341 del 30/05/2025 l’Amministrazione ha eliminato il disco orario introducendo le strisce blu, sostenendo che la Polizia Locale fosse sotto organico e che fosse quindi necessario affidare il servizio a una ditta esterna. Il progetto è stato definito "sperimentale" fino a dicembre 2025, ma tuttavia, nel frattempo, sono stati venduti abbonamenti con validità fino a giugno 2026. Si tratta, dunque, di un progetto che appare tutto meno che sperimentale.
I conti sono semplici: l'operazione produce circa 102mila euro, ma più della metà finisce alla ditta affidataria, alla quale sono già stati corrisposti 62 mila euro per l’avvio del servizio. Al Comune restano quindi circa 40.mila euro, cioè la metà di quanto incassava in precedenza, quando la gestione della sola spiaggia durante la stagione estiva garantiva circa 80.mila euro netti, interamente versati nelle casse comunali. Dal punto di vista economico, quindi, l’esperimento è un fallimento.
Il fallimento riguarda anche la viabilità: è apparso subito chiaro che chi acquista l’abbonamento può lasciare l’auto ferma nello stesso posteggio anche per due mesi consecutivi (impedendo di fatto la rotazione dei parcheggi), mentre chi non intende pagare finisce per intasare le vie adiacenti al corso.
Oggi l'amministrazione, alla scadenza dell’affidamento, invece di ammettere l’errore e tornare al disco orario, con determinazione 462 del 31/12/2025, sceglie di noleggiare le colonnine per 9.mila euro l’anno (tramite affidamento diretto alla medesima ditta) affidando i controlli ai vigili urbani.
A questo punto, qualche domanda sorge spontanea: i vigili urbani erano davvero sotto organico o no?
E se oggi sono in grado di controllare le strisce blu, perché ieri non potevano controllare il rispetto del disco orario?

