Dal Bosco Renda alle vasche: visita alla sorgente Sansotta


Un percorso tra natura, storia e memoria per riscoprire da dove arriva l'acqua di Cinisi


Scritto da Vanessa Leone

Venerdì 06 novembre 2026


C'è un luogo dove l'acqua racconta due storie diverse. Da un lato ruscella, dall'altro filtra. Siamo sui calcari, alle spalle del Bosco Renda, ed è qui che è iniziata la prima tappa del percorso ideato e voluto dall'Amministrazione Comunale di Cinisi, in collaborazione con la scuola e l'associazione Auser di nuova formazione.

Un territorio che non si può leggere con una sola chiave. Perché qui convivono diversi contesti, tutti antropici, tutti intrecciati tra loro.

Il primo è quello forestale: il Bosco Renda con i suoi querceti, il cuore verde dell'area, quello più antico e più naturale. Il secondo è quello dei rimboschimenti del dopoguerra: pini e cipressi piantati non per bellezza, ma per dare occupazione in un momento difficilissimo per il territorio. Un bosco nato dal lavoro, che oggi è diventato paesaggio. Poi ci sono i contesti agrari, con i campi coltivati che si incastrano tra bosco e radure, e il contesto silvo-pastorale, dove pascolo e bosco si sono sempre parlati, dove l'uomo ha imparato a usare la terra senza distruggerla.

A tenere insieme tutto è l'acqua. Siamo in un bacino idrografico dove i calcari decidono tutto: da un lato l'acqua scorre in superficie e ruscella, dall'altro scompare e filtra in profondità, alimentando falde e sorgenti.

"Qui, alla Sansotta, le sorgenti sono due: una su strada e una a valle. Durante le abbondanti piogge l'acqua in più va a finire nel fiume che a valle trova un canale, e a Cinisi arriva un flusso d'acqua di quasi 200 litri di acqua al secondo. E a caduta libera arriva a Cinisi, quindi facendo un percorso di circa 16,5 km".

A spiegarlo, con la concretezza di chi questo acquedotto lo conosce palmo a palmo, è stato Pietro Palazzolo, operaio del Comune di Cinisi.

Capire questo significa capire perché questo paesaggio è così com'è: non è solo natura, è storia, lavoro, scelte umane.

Ed è nel secolo scorso, quasi 100 anni fa, che l'ingegnere Pietro Sbacchi pensa di portare l'acqua da questa fonte alle case dei cinisensi. Un'intuizione visionaria, che ha cambiato la vita del paese.

Grazie alle spiegazioni del prof. Pizzurro sull'aspetto naturalistico, di Pietro Palazzolo, operaio del Comune, e dell'assessore Roy Cardile, sia grandi che piccoli hanno imparato a conoscere le origini dell'acqua delle nostre fonti.

E con l'acquisizione del terreno dove risiedono le vasche, nel marzo 2026, è stato fatto un grande passo: un luogo che era solo un punto di passaggio è tornato a essere patrimonio di tutti.

Dalle vasche al Bosco Renda, la visita alla sorgente Sansotta non è stata solo una camminata. È stata un'occasione per conoscere meglio la storia della sorgente, il suo ruolo nella vita del paese e l'importanza di tutelare questa preziosa risorsa.


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