Isola delle Femmine non sei sola: in centinaia alla manifestazione contro il racket


Testo e foto di Francesco Cipriano

16 maggio 2026


Se la mafia intimidisce di notte, le comunità del territorio rispondono di giorno. Alla luce del sole. Erano in centinaia ieri sul lungomare di Isola delle Femmine, lo stesso dove, appena il giorno prima, i gestori dei lidi avevano trovato bottiglie piene di benzina accompagnate da richieste estorsive: sette bottiglie davanti ad altrettanti stabilimenti.

Un gesto plateale che si inserisce in una lunga scia di intimidazioni e violenze nel mandamento mafioso di Tommaso Natale–San Lorenzo, che comprende anche il quartiere Zen e i comuni costieri da Isola delle Femmine a Terrasini. Nelle ultime settimane il livello dello scontro si è alzato, fino ad arrivare a sparatorie con kalashnikov contro la vetrina di un ristorante a Sferracavallo. Nonostante l’attenzione mediatica, un vertice in Prefettura e la presenza del Vescovo, i malviventi sono tornati a colpire lungo il litorale di Isola.

Il Comune di Isola delle Femmine, guidato dal sindaco Orazio Nevoloso, ha lanciato nel giro di poche ore un appello per una manifestazione contro il racket, subito raccolto dai sindaci del territorio, da esponenti politici, associazioni e cittadini. In centinaia hanno sfilato lungo il lungomare, attraversando simbolicamente i luoghi colpiti dalle intimidazioni, dando vita a una mobilitazione ampia e trasversale che ha visto anche la partecipazione di numerose personalità istituzionali e rappresentanti delle forze dell’ordine.

In prima fila i sindaci del territorio: Orazio Nevoloso per Isola delle Femmine, Pietro Puccio per Capaci, Giovì Monteleone per Carini e Damiano Scalici per Torretta.

Presenti l’On. Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia, l’On. Carolina Varchi, deputata nazionale e consigliera della Città Metropolitana di Palermo, e l’On. Mario Giambona, deputato all’ARS; la presidente del Consiglio comunale di Torretta Silvia Giada Di Maggio, alcuni consiglieri della Città Metropolitana, il candidato sindaco di Isola Stefano Bologna, il presidente del PD Palermo Gaetano Gambino, il consigliere comunale di Palermo Ugo Forello e l’ex eurodeputata Sonia Alfano.

Forte anche la presenza della società civile: cittadini, parenti di vittime di mafia, gestori dei lidi balneari – tra i primi bersagli delle pressioni criminali – Protezione Civile, Associazione Frank Ajello, Associazione Nazionale Carabinieri di Capaci, i giovani del gruppo scout, rappresentanti di Libera, Addiopizzo e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Presenti anche la stampa locale e i vertici locali delle forze dell’ordine, con Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale. Un fronte compatto che ha unito istituzioni e comunità nella difesa del territorio.

Dal palco si sono susseguiti gli interventi: unanime la richiesta di una maggiore presenza dello Stato, ma anche di collaborazione e denuncia da parte dei cittadini.

Quanto sta accadendo potrebbe rappresentare solo l’inizio di una nuova escalation. Le comunità del palermitano si sono mostrate unite e determinate a non cedere alla pressione criminale.


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Intimidazioni e richieste di pizzo sul litorale di Isola delle Femmine