Prosegue la rassegna all'Anfiteatro Villa Belvedere a Carini, va in scena "L'Avaro" di Molière
Venerdì 14 agosto 2026
"L'Avaro" di Molière con Cosimo Coltraro nella doppia veste di attore e regista all'Anfiteatro VillaBelvedere, in via Francesco Cangialosi, 203, a Carini. Lo spettacolo, che andrà in scena domenica 16 agosto, alle ore 21.15, fa parte della rassegna teatrale che ha preso il via lo scorso 1 agosto e si concluderà il 30 agosto col monologo comico di Sergio Vespertino "Metti che rinasco". Biglietti a partire da 9.22 euro sul sito del Centro Kolbe, su Tickettando o al botteghino.
La trama
La commedia fotografa uno spaccato familiare e sociale. Arpagone (Cosimo Coltraro) è un capofamiglia balordo, taccagno e tirannico come tanti altri, circondato da un amabile e canagliesco intrigo di servi e di innamorati. Poi Arpagone viene derubato e l’avarizia cessa di essere un tic, una deformità, uno spunto di situazioni farsesche. La diagnosi investe la psicologia di chi ha subito un furto, di chi è stato defraudato di un oggetto di passione affettiva ed esclusiva, della sua unica ragione di vita. Proprio la fissazione affettiva di Arpagone su un oggetto miserabile sollecita un’equivoca, ma profonda partecipazione emotiva: l’avarizia redime l’avaro.
La rassegna
La rassegna teatrale, , che vede alla direzione artistica Peppuccio Pecoraro e gode anche della consulenza artistica di Padre Paolo Fiasconaro, continuerà il 18 agosto. A salire sul palco martedì sarà Stefano Piazza con "Quattro 'cianchi' in padella", una performance umoristica unica nel mondo del cabaret unisce divertimento e storia della cucina siciliana. Racconto dei piatti della tradizione, la cucina vegana, l'avvento di Masterchef e un innumerevole numero di proverbi sul cibo.
Il 21 agosto sarò la volta di "Miseria e nobiltà" di Edoardo Scarpetta, commedia che mette in scena lo scontro fra ricchi e poveri, fra invisibili e potere sbruffone e arrogante, attraverso un umorismo grottesco e tagliente, che in mano agli attori funziona come un meccanismo a orologeria.
Il 22 agosto in scena Paride Benassai in "Sale e Pepe", comico viaggio nelle viscere della città di Palermo di un improbabile chef, che con la sua stravagante cucina e le sue improbabili ricette racconta l'identità popolare, partendo dal principio che la cucina è cultura commestibile. Sul palco anche Alessandra Salerno, Marcello Mandreucci, Flavia Farruggia e Luna Benassai.
Il 30 agosto in programmazione c'è Sergio Vespertino in "Metti che rinasco", un irresistibile vademecum per non cadere negli stessi errori, nelle medesime ingenuità; una specie di bugiardino, come quelli che troviamo nelle confezioni dei medicinali, fitto di informazioni fondamentali, dosaggio, posologia, effetti collaterali di quella malattia da cui non riusciamo mai a guarire che si chiama vita.

