Presunti abusi nella comunità di don Minutella, l’ex sacerdote annuncia querela
Presunti abusi sessuali e psicologici nella comunità fondata dall'ex sacerdote scomunicato, attiva tra Carini e Cinisi. La notizia, uscita prima su Panorama e poi ripresa da UCCR, si basa sulle dichiarazioni della psicologa Lorita Tinelli, fondatrice del CeSAP. Minutella respinge le accuse e annuncia azioni legali.
Giovedì 13 agosto 2026
Un nuovo, delicato capitolo si apre nella lunga vicenda di Alessandro Minutella, l'ex sacerdote palermitano scomunicato nel 2018 e dimesso dallo stato clericale nel 2022, che da anni guida sul territorio di Carini la comunità "Piccola Nazareth".
Secondo quanto riportato da alcune testate, alcune donne che facevano parte del gruppo religioso da lui fondato si sarebbero rivolte all'autorità giudiziaria denunciando presunti abusi sessuali e psicologici subiti all'interno della comunità. Minutella, dal canto suo, respinge con forza le accuse e ha annunciato di aver presentato una querela per diffamazione contro chi ha diffuso la notizia.
È importante premettere, e lo faremo per tutto l'articolo, che si tratta al momento di denunce e segnalazioni, non di accertamenti giudiziari conclusi: vale quindi la presunzione di innocenza, e sarà compito della magistratura stabilire la fondatezza dei fatti contestati.
Come è nata la notizia: prima Panorama, poi UCCR, infine Radio Domina Nostra
La vicenda è stata resa pubblica per la prima volta dal settimanale Panorama, in un'inchiesta firmata da Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni e pubblicata il 15 luglio 2026, dedicata al fenomeno degli scismi religiosi che, secondo alcuni esperti, in certi casi possono sconfinare in dinamiche settarie. All'interno dell’articolo, che passa in rassegna diversi casi italiani, un ampio spazio è dedicato proprio a Minutella e alla sua comunità.
La notizia è stata successivamente ripresa il 6 agosto 2026 dal sito UCCR (Unione Cristiani Cattolici Razionali), che ha pubblicato un articolo dal titolo "Don Minutella nei guai? Ex suore denunciano abusi sessuali e psicologici", basato sulle stesse fonti di Panorama e su una conferma diretta ottenuta dalla redazione presso la psicologa intervistata dal settimanale.
Tre giorni fa, infine, la pubblicazione del comunicato di Alessandro Minutella sulla pagina Facebook Radio Domina Nostra riconduccibile allo stesso ex sacerdote.
Chi sono Lorita Tinelli e il CeSAP
Al centro della vicenda c'è la testimonianza della dottoressa Lorita Tinelli, psicologa clinica e di comunità, criminologa e "cult specialist". Nel 1999 ha fondato il CeSAP – Centro Studi Abusi Psicologici, di cui è tuttora presidente, un'organizzazione che presta ascolto e consulenza alle vittime di manipolazione mentale, controllo psicologico e abusi da parte di gruppi settari o sedicenti guide carismatiche. Il CeSAP fa parte della FECRIS, la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione su Culti e Sette, di cui Tinelli è anche membro del direttivo. È inoltre autrice, insieme all'avvocato Marco Marzari, del saggio "7. Sette e manipolazioni mentali" (Piemme, 2023).
Secondo quanto dichiarato dalla Dottoressa Tinelli prima a Panorama e successivamente all’ UCCR, alcune donne che avrebbero lasciato il movimento di Minutella negli scorsi mesi si sono rivolte al CeSAP per un sostegno psicologico, riferendo di aver sporto denuncia in autonomia presso l'autorità giudiziaria ancor prima di contattare il Centro. Tinelli ha spiegato alla stampa che, secondo quanto riferitole dalle donne, sarebbe stato Minutella il diretto responsabile delle condotte denunciate:
“All’interno di questa realtà, sarebbero stati commessi presunti abusi sessuali, giustificati dal leader come manifestazioni della volontà dello Spirito Santo. Le vittime, secondo quanto da noi appreso, sarebbero state manipolate psicologicamente e convinte che quelle che percepiamo come violenze o abusi non fossero altro che azioni necessarie per una presunta crescita spirituale, volute direttamente dallo Spirito Santo” dichiara la Dottoressa Tinelli a Panorama.
La psicologa ha inoltre dichiarato all’UCCR di aver trovato le testimonianze delle donne credibili e non motivate da rancore.
Nell'intervista a Panorama, Tinelli ha anche fornito una chiave di lettura più generale sul confine tra dissenso religioso e deriva settaria, spiegando che «La deriva nasce quando un leader carismatico convince il gruppo di essere l’unico depositario della verità, isola gli adepti, impone regole rigide e pretende obbedienza assoluta». È in quel momento, aggiunge, che il dissenso religioso può trasformarsi in un sistema di controllo.
La replica di Minutella
Alla diffusione della notizia da parte dell’UCCR, Alessandro Minutella ha risposto attraverso un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook "Radio Domina Nostra", con cui informa i suoi seguaci di aver depositato presso le autorità competenti una querela per diffamazione nei confronti di chi, a suo dire, gli avrebbe attribuito ingiustamente fatti costituenti gravi reati attraverso contenuti diffusi online.
“Si comunica che è stata formalmente depositata presso le autorità competenti una denuncia-querela in relazione a una serie di contenuti diffamanti e lesivi pubblicati online nei confronti della mia persona.
Tale iniziativa si è resa necessaria a fronte della condotta di chi, attraverso canali telematici, mi ha ingiustamente attribuito fatti costituenti gravi reati” si legge nel comunicato, concludendo esprimendo fiducia nell’operato della magistratura.
Sotto il post Facebook sono migliaia i commenti di seguaci che sostengono Minutella e condividono le loro preghiere.
Chi è don Minutella?
Vale la pena ricostruire brevemente la storia di Alessandro Minutella e della comunità da lui gestita.
Nato a Palermo nel 1973 e ordinato sacerdote nel 1999, Minutella è stato per anni parroco della chiesa di San Giovanni Bosco, nel quartiere Romagnolo di Palermo. A partire dal 2015 ha iniziato a diffondere sui social network contenuti in cui affermava di ricevere "locuzioni interiori" dalla Madonna, da padre Pio e da altre figure religiose, e a sostenere pubblicamente che papa Benedetto XVI non avesse mai validamente rinunciato al pontificato, definendo di conseguenza papa Francesco un "antipapa". Le sue posizioni, sempre più radicali nei toni contro la Chiesa ufficiale e riconducibili alla credenza nota come Benevacantismo, lo hanno portato prima alla rimozione dall'incarico parrocchiale nel 2017 e poi, nell'agosto 2018, alla scomunica per i delitti di eresia e scisma, decretata dall'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. Nel gennaio 2022 papa Francesco lo ha infine dimesso dallo stato clericale: da allora Minutella non è più, a tutti gli effetti, un sacerdote.
Nonostante questo, l'ex "don" ha proseguito la propria attività attraverso la comunità Piccola Nazareth, con sede a Carini, dove — secondo quanto riportato da diverse testate negli anni — avrebbe continuato a indossare l'abito talare, celebrare messe, battezzare, officiare matrimoni e persino consacrare sacerdoti e religiose non riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Nel tempo si è autoproclamato guida di una sorta di "chiesa parallela" fedele ai "veri" pontefici della tradizione, arrivando più di recente a definirsi "Grande Prelato" di missione divina. Attorno a lui si è formata una comunità di seguaci — anche fuori dai confini italiani — che lo segue soprattutto attraverso le dirette sui social network, dove Minutella raccoglie regolarmente donazioni dai fedeli.
Negli ultimi anni la vicenda è tornata più volte alla cronaca per le testimonianze di familiari che denunciano l'interruzione dei rapporti con parenti entrati nella comunità per seguire Minutella.
Le denunce per abusi sessuali e psicologici emerse nelle ultime settimane rappresentano dunque l'ultimo, e più grave, sviluppo di una storia che si trascina ormai da un decennio, e che tocca da vicino il territorio di Carini e Cinisi.
Come sempre in casi di questo tipo, però, resta fondamentale ricordare che vale la presunzione di innocenza.
Compaesano continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda.
Fonti

