Terrasini, polemica per i ritardi del Centro comunale raccolta rifiuti


28 aprile 2026


Il circolo locale del Partito Democratico di Terrasini denuncia lo stallo del Centro Comunale di Raccolta (CCR), fermo senza lavori avviati e a rischio di perdere i finanziamenti pubblici.

Un finanziamento da mezzo milione di euro del Ministero dell’Ambiente, i lavori su un bene confiscato alla mafia che avrebbero dovuto concludersi entro il 30 giugno con una successiva richiesta di proroga al 30 agosto perché il Comune avrebbe avuto difficoltà ad affidare l’incarico al RUP, il Responsabile Unico del Procedimento, racconta il Giornale di Sicilia.

In un comunicato, i democratici definiscono “grave” la situazione, sottolineando come, dopo dieci anni di amministrazione guidata dal sindaco Giosuè Maniaci, l’opera non sia stata ancora realizzata.

“Parliamo di un’infrastruttura essenziale per la raccolta differenziata, per il decoro urbano e per il rispetto delle norme ambientali. Parliamo di risorse pubbliche che Terrasini rischia seriamente di perdere”.

Criticata anche la soluzione provvisoria del centro di raccolta, ancora ospitato in un parcheggio.

Il PD chiede quindi un intervento immediato per sbloccare l’iter con Regione ed enti competenti e avviare i lavori, evitando la perdita dei fondi. Pur ribadendo la disponibilità a collaborare, il partito è netto: “Una cosa deve essere chiara: Terrasini non può più permettersi ritardi, immobilismo e occasioni mancate. Il CCR va realizzato. Subito. I cittadini hanno già aspettato troppo”.

La presidenza della Srr - la società di gestione dei rifiuti che ha curato la gara d'appalto - ha rassicurato al Giornale di Sicilia: l’opera verrà realizzata.


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