Fondi regionali per le spiagge: finanziati Capaci, Isola e Carini, esclusi Terrasini e Cinisi


04 giugno 2026


Capaci, Isola delle Femmine e Carini rientrano tra i Comuni che beneficeranno dei contributi regionali destinati alla valorizzazione del demanio marittimo e all’abbattimento delle barriere architettoniche nelle aree costiere. Il decreto dell’Assessorato regionale prevede uno stanziamento di poco più di 16 mila euro per ciascun ente che abbia adottato il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) entro i termini stabiliti.

Restano invece esclusi Terrasini e Cinisi, che non hanno potuto accedere ai finanziamenti a causa del mancato completamento dell’iter di approvazione del Pudm entro la scadenza prevista. Il piano rappresenta uno strumento fondamentale per la programmazione, la gestione e la valorizzazione delle aree demaniali marittime e costituisce uno dei requisiti richiesti dalla Regione per l’assegnazione delle risorse.

L’esclusione dai finanziamenti ha acceso il confronto politico nei due Comuni. A Terrasini è stato il capogruppo del Partito Democratico, Ciccio Perna, a sollevare il caso, chiedendo chiarimenti sui tempi dell’iter e sulle ragioni che hanno impedito al Comune di rientrare tra i beneficiari del provvedimento regionale. A Cinisi, invece, la consigliera di opposizione Salvina Di Maggio ha criticato il mancato completamento del Pudm, sostenendo che il ritardo stia privando il territorio di opportunità di sviluppo e di interventi destinati a migliorare l’accessibilità delle spiagge.

Le amministrazioni dei due Comuni respingono le accuse e attribuiscono i ritardi alla complessità delle procedure. A Terrasini il sindaco Giosuè Maniaci ha spiegato che il percorso è stato rallentato dalla necessità di riaffidare la progettazione dopo le dimissioni del professionista incaricato e dagli approfondimenti richiesti dai numerosi vincoli presenti lungo la costa. A Cinisi l’assessora all’Urbanistica Francesca Anania ha ricordato che il procedimento è stato avviato solo nel 2022, nonostante l’obbligo risalga a molti anni prima, sostenendo che l’attuale amministrazione abbia portato avanti il lavoro necessario per arrivare alle fasi conclusive dell’approvazione. Entrambi i Comuni assicurano che il Pudm si trova ormai in una fase avanzata dell’iter e che restano da completare gli ultimi adempimenti richiesti dalla Regione.


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