“Ho percepito subito la magia”: intervista all’allenatore del Cinisi Vito Sollena


Vito Sollena, 49 anni, ha iniziato a giocare a calcio da bambino fino ai 34 anni. Nel 2011 è diventato coach, oggi è insieme a Damiano Giammanco l’allenatore dell’ASD Città di Cinisi, che dopo 30 anni ha ottenuto il passaggio in Promozione. In quest’intervista a Compaesano, Sollena racconta i sacrifici della squadra ma anche come fin da subito abbia percepito quello che chiama “magia”.


Intervista di Vanessa Leone

Foto di Matteo Cancemi

28 aprile 2026


Partiamo dall’inizio: che impegni e sacrifici ha richiesto la vittoria?

Vincere ha richiesto un impegno costante già a partire da agosto, con la preparazione atletica, con tutto il susseguirsi degli allenamenti per tutto l'anno. Abbiamo fatto enormi sacrifici, tutti, perché siamo gente che alla fine lavora.

Ognuno ha il proprio lavoro…

Questo per noi è un dopolavoro, quindi sono enormi sacrifici che facciamo tutti. Lo spirito è stato quello giusto fin dall'inizio.

Ci credevate tutti?

Ci credevamo. Si è formato un gruppo, devo dire che non mi capitava da anni. Ho percepito subito che si era creato qualcosa di magico all'interno dello spogliatoio. Stando insieme, 23-25 ragazzi, compreso lo staff, sono cose che percepisci. Chi ha esperienza, fa attività e la vive con passione come la viviamo noi, riesce a percepirle. Poi ci vogliono tantissimi ingredienti per vincere.

Ecco, qual è la ricerta segreta per vincere?

Vincere non è una cosa semplice. Vincere è una cosa difficile. Soprattutto a Cinisi: non siamo una società potente economicamente, abbiamo una struttura con qualche problema di fondocampo e di illuminazione. Quindi vincere a Cinisi è ancora più difficile. Ma ti ripeto, fin dall'inizio della stagione è stato costruito qualcosa di magico. L'abbiamo percepito. L'anno scorso l'avevamo sfiorata e quest'anno ci abbiamo riprovato.

L'anno scorso non avete superato il play-off.

L'abbiamo sfiorata, abbiamo sbagliato un calcio del rigore. Tra l'altro il destino vuole che il calcio di rigore l'anno scorso lo sbaglia Tommaso Garofalo.

Quello che oggi va fatto vincere il campionato.

Quello che oggi, a distanza di un anno preciso, viene sostituito, entra negli ultimi dieci minuti di partita e va a fare un gol pazzesco e portandoci in promozione. Quando parlo di magia, questa è magia, è una favola. Per chi la vive con intensità, con passione, con amore è una cosa pazzesca .

Poi avete avuto un super tifo.

La cosa bellissima è che siamo stati seguiti da tutta Cinisi, ma anche da fuori, gente dell'America, in Germania, cinisensi che stanno là. È una cosa bellissima per tanti bambini. Siamo riusciti a coinvolgere le nuove generazioni, a vederle accanto a noi. Per i piccoli delle altre età questo è un esempio fantastico. Anch’io l'ho vissuta da piccolino, quando il Cinisi navigava a un buon livello, quando giocavano i vari Maniaci, Corona, Palazzolo. Infatti dico sempre ai ragazzi: “Voi oggi avete la possibilità di diventare immortali”. Gli dico sempre questa frase perché si rimane nei ricordi, rimani nella storia di questi ragazzi, di chi ti guarda. Ci sono cose che poi non si dimenticano mai.

Cosa cambia ora? Ad agosto che succede? Altieri diceva che la Promozione è un'altra storia.

La categoria è molto più impegnativa, è un campionato più lungo. Il livello si alza perché andiamo a trovare squadre e società organizzate. Ci prenderemo una bella pausa, ma poi dovremo programmare la stagione per cercare di non farci trovare impreparati.


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