Torretta festeggia i 100 anni di Salvatore Naimo
16 luglio 2026
Grande festa in strada a Torretta per celebrare il centenario di Salvatore Naimo, nato il 15 luglio 1926.
Il signor Naimo ha svolto fin da bambino e per tutta la vita il mestiere di potatore, tra l’altro molto apprezzato per le sue capacità. Negli ultimi vent’anni di lavoro, Naimo è stato assunto come bidello in una scuola palermitana e infine alla scuola media di Torretta.
La famiglia ha organizzato una festa in strada per celebrare il centenario, durante la quale il signor Naimo ha ricevuto una targa commemorativa dal sindaco Damiano Scalici e dalla presidente del Consiglio comunale Silvia Giada Di Maggio.
Erano presenti anche il parroco don Giuseppe Gradino, il medico in pensione Benedetto D’Accardo e il dottor Marco Genova. Una selezione della banda diretta da Joe Vitale ha suonato alcuni brani. Per l’occasione, diversi nipoti emigrati negli Stati Uniti sono rientrati a Torretta per abbracciare il nonno centenario, oggi anche bisnonno.
“Festeggiare i cento anni di Salvatore Naimo, il caro 'zu Totò', è stato per me un’emozione immensa, nonché un grande onore” racconta a Compaesano il Sindaco Scalici. “È una persona straordinaria che mi ha visto nascere e crescere, che mi ha richiamato, rimproverato, elogiato, e che mi ha sorriso e accarezzato con la tenerezza di un padre. Ieri la comunità si è stretta in massa davanti alla sua casa per omaggiarlo. Per me si tratta del terzo centenario dall'inizio del mandato: una conferma che Torretta è un paese longevo. Certamente incide la genetica, ma un ruolo centrale lo giocano la nostra aria e la cucina della tradizione contadina. Questa generazione è cresciuta con piatti sani come la pasta con i tenerumi, zucchine e ricotta salata, cicoria, vurrani, senza dimenticare il nostro olio e il nostro caciocavallo.Il segreto du "zu Totò" , secondo me, sta anche nell'aver svolto per una vita intera il lavoro che amava, immerso nella natura. Ha curato le piante con passione e assoluta professionalità. Ieri, ricordando quando da giovane assessore salvammo insieme un ficus magnoloide da morte certa, mi ha tirato la camicia e con un sorriso mi ha detto: 'Ancora tu ricordi'.È stato un momento emozionante che custodirò per sempre nel cuore. I miei auguri più affettuosi e il grazie più grande, da parte mia e di tutta la comunità, vanno a lui e ai figli, nipoti, pronipoti e nuore che lo circondano d'amore ogni giorno e lo custodiscono come un tesoro prezioso”.

