Dario Veca assolto dall’accusa di diffamazione nei confronti di Giovanni Impastato


02 giugno 2026


Si è chiuso con un’assoluzione il procedimento per diffamazione aggravata a carico dell’attore e cabarettista Dario Tindaro Veca, 69 anni, imputato per alcuni post pubblicati sui social network nei quali, secondo l’accusa, avrebbe leso la reputazione di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il militante ucciso da Cosa Nostra nel 1978. Lo scrive oggi il Giornale di Sicilia.

Il tribunale ha ritenuto non sussistenti gli elementi necessari per una condanna, assolvendo Veca dall’accusa di diffamazione.

La vicenda giudiziaria affonda le radici in una lunga e complessa controversia tra le parti, originata non da una mancata compravendita immobiliare - come talvolta riportato in precedenti ricostruzioni giornalistiche - ma da un prestito di denaro successivamente garantito da un immobile. Proprio tale garanzia, secondo la ricostruzione della vicenda, avrebbe successivamente portato a un contenzioso legale vinto da Veca.

Nel 2021 Giovanni Impastato aveva presentato denuncia nei confronti di Veca in seguito ad alcuni commenti pubblicati su gruppi Facebook. In quei post, l’attore avrebbe rivolto accuse ritenute diffamatorie dalla parte offesa, mettendo in discussione la sua condotta personale e richiamando paragoni con la figura del padre mafioso.

Tra le conseguenze della vicenda vi è stato anche il pignoramento di immobili di proprietà di Giovanni Impastato, tra cui Casa Memoria, successivamente riacquisita all’asta dall’associazione che ne gestisce la tutela e la valorizzazione.

Parallelamente al procedimento conclusosi con l’assoluzione di Veca, si sono sviluppati altri procedimenti collegati a una più ampia campagna di attacchi e controversie social.


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