“Il male non può avere l'ultima parola”: sit in di solidarietà alla Sicily by Car


Testo di Vanessa Leone

Foto di Francesco Cipriano


30 maggio 2026


Una risposta corale e immediata contro il racket e l'intimidazione mafiosa. La manifestazione, organizzata dal Comune di Carini, ha visto un fronte compatto composto da sindaci del territorio, esponenti politici e associazioni di industriali. L'obiettivo condiviso è stato chiaro fin da subito: stringersi attorno all'imprenditore Tommaso Dragotto, patron di Sicily by Car, e ai suoi dipendenti, dopo il grave raid incendiario che ha distrutto diverse vetture all'interno dello show-room aziendale aperto lo scorso 7 maggio.

Tra i partecipanti al sit-in di solidarietà anche il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, la sindaca di Carini Rossella Covello, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, l’assessore di Cinisi Gioacchino Migliore, l’ex sindaco di Carini Giovì Monteleone e il consigliere comunale di Palermo Ugo Forello. Presenti inoltre padre Angelo Inzerillo, numerosi scout, dipendenti di Sicily by Car, familiari dell’imprenditore e rappresentanti della società civile del comprensorio. Una partecipazione ampia e trasversale che ha voluto esprimere vicinanza a Tommaso Dragotto e ribadire un fermo no a ogni forma di intimidazione.

Davanti a una folta platea di cittadini, rappresentanti politici e membri della comunità ecclesiastica, si sono susseguiti gli interventi, in primis quelli del parroco di Villagrazia di Carini, Don Angelo Inzerillo, che ha lanciato un appello alle istituzioni, chiedendo un potenziamento dei controlli, un aumento dell'organico dei Carabinieri della compagnia locale e, soprattutto, l'istituzione di un commissariato di Polizia a Carini per contrastare frontalmente la criminalità. Non sono mancate le parole rivolte agli attentatori: “Il male non può avere l’ultima parola. Ai fratelli che hanno pensato, organizzato e compiuto questo gesto, voglio dire che nessuno può dirsi cristiano nel servire la violenza e l’ingiustizia”.

Anche la neo-sindaca di Carini, Rossella Covello, promotrice del sit-in, ha pronunciato parole decise sottolineando la gravità dell'offesa subita dall'intera comunità. "Questo è un momento cruciale di raccoglimento e condivisione per un evento che ha offeso tutta la nostra comunità. Con questo sit-in vogliamo mostrare al presidente Dragotto la nostra totale solidarietà, ma anche marcare una presa di posizione netta e un distacco assoluto da certi fenomeni."

Parole di solidarietà anche da parte di Giosué Maniaci, primo cittadino di Terrasini: “Vi meritate la nostra vicinanza e il nostro calore perché siete l’immagine della Sicilia, e ciascuno è chiamato a fare la propria parte”.

È il discorso del presidente Tommaso Dragotto, 88 anni, a caratterizzare il raduno. Con evidente commozione, ha ripercorso la storia del suo progetto imprenditoriale, nato dall’idea di collegare la Sicilia con il resto del mondo e viceversa, definendo la Sicilia uno dei suoi principali riferimenti affettivi e professionali.

“Non mi piegherò alla delinquenza, perché se si piega la Sicily by Car, si piegano con lei 1000 famiglie siciliane. Noi siamo inattaccabili, invalicabili, e daremo battaglia a chiunque”.


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