Dehors & Distorsioni: pagelle del Consiglio comunale di Cinilandia


Scritto da Benedetto Favazza

01 aprile 2026


Tra amplificatori al massimo, assoli infiniti e qualche stecca di troppo, il Consiglio Comunale va in scena con un unico grande tema: il regolamento dehors.

Ma più che una discussione urbanistica, sembra un live rock dove ognuno prova a prendersi il palco.

Tra ritorni esplosivi, monologhi chilometrici e sparizioni degne di un encore mancato, ecco le pagelle della serata.

Le pagelle del Consiglio Comunale

Presidente Candida — 8 (Guns N’ Roses)

Nonostante la primavera sia ormai arrivata, di fiori su di lei non se ne vedono più — e la cosa inizia a destare una certa preoccupazione. Mantiene l’ordine come può, rimproverando chiunque: sindaca, Pastella, Salvini Di Marzo e perfino il Turco. Sospende la seduta ben due volte, ma — miracolosamente — rispetto ai precedenti, il consiglio scorre quasi tranquillo.

Salvini Di Marzo — 7 (Foo Fighters)

Assente nello scorso consiglio (durato infatti appena due ore), torna in versione Super Saiyan dell’opposizione. Carica, combattiva e senza filtri: chiede le dimissioni dell’assessore Roysolino, incalza sulle spese fuori bilancio e accusa l’amministrazione di penalizzare i commercianti. Ciliegina finale: sull’interrogazione delle strisce blu provoca la sospensione della seduta. Quanto ci era mancata!

Vera Abballa — 6 (Metallica)

Consapevole del ritorno della Di Marzo, si prepara con tre giorni di meditazione tibetana e litri di camomilla pre-consiglio. Risultato? Si accende comunque come il “nanno” a fine carnevale. Replica duramente: le attività chiudono non per il regolamento, ma per mancanza di autorizzazioni. Poi attacca Pastella, prima di essere richiamata dalla Presidente, che le infligge una simbolica penitenza: tre Ave Maria e quattro Padre Nostro.

Ansalmo — 4 (The Who)

Dopo la sospensione, la Presidente chiede se qualcuno dell’opposizione voglia relazionare sull’Interrogazione sulle strisce blu oltre la castigata Di Marzo. Lui, fiutato il pericolo di dover parlare, sparisce. Fonti attendibili lo danno attualmente in Ecuador sotto falso nome: Juan Nadadadir.

Pastella — 7 (Queen)

Dopo aver scoperto il significato della parola “excursus”, decide di metterla subito in pratica… forse troppo. Parte dalla sua nascita e arriva ai giorni nostri per spiegare la questione Dehors. Un monologo così lungo che il consigliere Nunzio Pilato, per sicurezza, imbraccia la chitarra pronto a intonare la novena di Natale. Chiude attaccando la sindaca Abballa. Entra ufficialmente in gara per il titolo di prima donna del consiglio insieme alla Sindaca e la Di Marzo.

Il Turco — 7 (The Rolling Stones)

Apre in grande stile elogiando la squadra del Cinisi, sciarpa al vento. La Presidente lo richiama subito all’ordine, ma lui, con la calma che lo contraddistingue, si propone di intervenire sulle strisce blu al posto della Di Marzo. Risultato? Nuova sospensione. E al rientro… colpo di scena degno di Spielberg: sparisce.

Finale: applausi, fischi e un regolamento ancora in loop

Il tema era il regolamento dehors, ma tra assoli infiniti, duetti improvvisati e qualche stecca di troppo, la sensazione è che il pezzo non sia ancora arrivato al ritornello.

Due sospensioni, qualche scintilla e un nuovo equilibrio tutto da accordare: più che un consiglio comunale, una jam session dove ognuno suona per conto suo.



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