Morte di Simona Cinà, la Procura chiede l’archiviazione
30 luglio 2026
La Procura di Termini Imerese ha chiesto l'archiviazione dell'indagine sulla morte di Simona Cinà, la giovane pallavolista di Capaci deceduta in una piscina a Bagheria. La tragedia è avvenuta nella notte tra l'1 e il 2 agosto 2025, durante una festa di laurea.
Secondo quanto stabilito dai magistrati, coordinati dal procuratore Angelo Cavallo, il decesso sarebbe riconducibile a un incidente. A supporto di questa conclusione, la Procura evidenzia l'assenza di ferite sul corpo della vittima e i risultati degli accertamenti che hanno rilevato un tasso alcolico elevato nel sangue della ragazza.
La ricostruzione fornita dagli inquirenti esclude l'ipotesi dell'omicidio. I magistrati sottolineano inoltre che alla festa erano presenti più di trenta persone: sarebbe stato impossibile non accorgersi di un'eventuale colluttazione o di una aggressione in corso.
La famiglia della giovane ha sempre contestato la tesi dell'annegamento accidentale, chiedendo ulteriori approfondimenti sulla dinamica dei fatti. La richiesta di archiviazione è stata depositata presso la cancelleria del Giudice per le Udienze Preliminari, che dovrà ora fissare la data dell'udienza in cui si deciderà se accogliere l'istanza o disporre nuove indagini.
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